Massaggi Roma

Spesso chi non ha mai praticato fisioterapia ignora l'esistenza di un programma riabilitativo; a volte la figura del fisioterapista è relegata a ruolo di massaggiatore, laddove nell'immaginario l’operatore deve avere mani robuste per manipolare ossa o trasmettere miracolose energie. Per fortuna la fisioterapia è altro, frutto di evidenze scientifiche e della conoscenza di un sistema straordinario: il corpo umano.


Ciò che è disegnato in moco iconografico, è la rappresentazione corporea presente nella corteccia cerebrale; può sembrare buffo, ma per la nostra corteccia sensitiva e motoria noi abbiamo all'incirca queste sembianze. Noi diamo importanza ad un taglio di capelli, curiamo l'estetica, ma il nostro cervello non bada a questi aspetti; lui ci considera una sorta di mostriciattolo chiamato “homunculus”. E' un’immagine diversa dalla nostra percezione in quanto il cervello, per avere "consapevolezza" del corpo, non si avvale della vista allo stesso modo nostro, ma utilizza varie informazioni che gli giungono da organi recettoriali sparsi nella cute, negli organi interni…ovunque. Se tocchiamo un oggetto, ad esempio con l'indice della mano, il segnale nervoso, dai recettori periferici, arriva in una specifica area della corteccia. Noi percepiamo forma e temperatura dell'oggetto, ma il cervello disegna nella corteccia la propria immagine del dito grazie ad innumerevoli recettori che stimolano più aree, e dà forma ad una rappresentazione corporea, definita nell'insieme "homunculus"; anche il gesto è rappresentato poichè è presente un secondo homunculus, detto motorio, che preserva una immagine di tutti i distretti che svolgono i compiti motori.
In definitiva per l'homunculus, noi siamo un agglomerato di neuroni con determinate capacità motorie e sensitive che, rappresentati idealmente, prendono le sembianze di parti del corpo che normalmente vediamo ed utilizziamo.
Le mani sono rappresentate in modo sproporzionato perché sono strutture ricche di recettori, per cui nella corteccia esse hanno aree molto estese. Per capire perché le mani sono grandi, pensiamo alla confusione in cui piomberemmo se non avessimo il tatto, o ne avessimo poco; sarebbe difficoltoso per noi sapere quando e cosa tocchiamo, e le mani, che sono tra gli strumenti più utilizzati, devono essere ricche di recettori sensoriali.
Allo stesso modo, la bocca, che ci consente sia di masticare e deglutire ma in particolar modo di articolare suoni per permetterci di comunicare, deve avere una grossa rappresentazione nella corteccia motoria.

homunculus
Rappresentazione degli homunculus (motorio e sensitivo) nelle rispettive cortecce cerebrali.

 

Perchè parlare di homunculus, in sintesi, cosa è la fisioterapia?
Negli anni 90 alcuni ricercatori hanno concentrato i loro studi su un fenomeno conosciuto come "arto fantasma".
La sfida era rappresentata dal fatto che alcuni pazienti, a seguito di amputazione, riferivano di provare dolore laddove l'arto non esisteva più. Come se ciò non bastasse, toccando il viso a persone amputate di mano, esse affermavano di provare sensazioni all'arto mancante, come se qualcuno afferrasse la mano. Un vero rompicapo.
Si è così ipotizzato che l'area dell'homunculus privata delle informazioni periferiche provenienti dall'arto, anzicchè disattivarsi, venisse colmata dalle aree adiacenti. Secondo la teoria la parte della corteccia corrispondente al viso, che nella rappresentazione dell'homunculs è molto vicina alla mano e non distante come lo è in realtà, è in grado di creare nuovi collegamenti con la parte privata dalle informazioni, la mano; ecco perchè toccando il viso i pazienti avevano la sensazione che qualcuno gli toccasse la mano, non solo il cervello aveva la propria rappresentazione, ma aveva messo in atto da sè anche un'opera di modifica.
Tale spiegazione introduce il concetto di "plasticità neurale", in base al quale la corteccia non è un qualcosa di statico, ma si adatta e si plasma. E allora, se il cervello è plasmabile, perchè non guidarlo nella giusta direzione?
Nasce così la "mirror therapy": uno specchio, tra l'arto mancante e quello sano, per ingannare la mente e guidarla.
Oggi la sindrome dell'arto fantasma è ancora un tema caldo, ma, al di là di questo argomento, è importante capire che il cervello possiede capacità plastiche e noi possiamo agire per provare a modificarlo.
E' su questo concetto che si basa la fisioterapia. Il nostro compito è dare determinati input che permettano al cervello di apprendere e plasmarsi in base a ciò che chiediamo, generalmente riacquistare capacità perse.
E non importa che l’homunculus assomigli a un mostriciattolo…deve essenzialmente essere funzionale alle esigenze del paziente. Ecco cosa fa un fisioterapista, non certo magie o solo massaggi.

 

riabilitazione post ictus

Riprogrammazione funzionale dello schema corporeo dell'arto sinistro: Mirror Therapy.