riabilitazione ortopedica

Si ricorre alla fisioterapia per tante ragioni, ma tra queste, le patologie di natura muscolo-scheletrica rappresentano una causa di rilievo frequente. In questo ambito il fisioterapista deve sempre analizzare la problematica ragionando in ottica globale, consapevole però che una perfetta conoscenza dell'anatomia è la chiave di volta, la base in qualsiasi campo della riabilitazione.


La struttura di sostegno del nostro corpo è lo scheletro, che ha anche la funzione di proteggere gli organi interni.
E’ costituito da una parte assile composta dal cranio (che protegge l’encefalo), dalla colonna vertebrale (che protegge il midollo spinale), dalla cassa toracica (che protegge cuore e polmoni) e da una parte appendicolare, composta dagli arti e dal cingolo scapolare e pelvico. Costituente dell’osso è anche la cartilagine, che è il tessuto da cui si origina l’osso e che in età adulta è presente nelle articolazioni e in pochi altri siti (come naso e orecchie).
I movimenti delle ossa sono possibili grazie alla contrazione dei muscoli (che si legano alle ossa tramite i tendini) e alla presenza delle articolazioni (in quelle mobili vi è una capsula di rivestimento contenente liquido sinoviale, rinforzata dai legamenti che decorrono tra la parte distale e prossimale delle ossa).
Il tutto costituisce l’apparato locomotore, che è responsabile del movimento.

apparato locomotoreVisione di insieme dell'apparato locomotore, detto anche muscolo-scheletrico.

 

Quali sono le problematiche ortopediche più frequenti e come agisce il fisioterapista?
Un paziente generalmente si rivolge al fisioterapista o perché non riesce nelle normali attività per il dolore o per precise disposizioni mediche, come nel caso di pre/post interventi chirurgici.
Nel fare una classificazione in base all'età, notiamo come i bambini e gli adolescenti incorrono principalmente in problemi che sono presenti già dalla nascita o che insorgono nel delicato momento dello sviluppo.
Sono ragazzini che spesso assumono atteggiamenti posturali scorretti o che praticano attività sportive intense.
Proseguendo per età, sono frequenti i danni a strutture legamentose, muscolari ed ossee conseguenti a traumi. Nell'ampia fascia degli over 40, emergono principalmente problematiche legate alle attività lavorative, alla poca inclinazione a praticare attività fisica e al sovrapeso; le strutture coinvolte da dolore sono spesso le articolazioni di spalla, ginocchio ed anca. Molto rilevanti sono anche le cervicalgie e le lombalgie.
La popolazione anziana, in numero sempre maggiore con il prolungarsi della vita, deve fare i conti principalmente con la problematica dell’artrosi che porta, in casi estremi, all’impiego di protesi.

In caso di traumi, è importante procedere con cautela rispettando i fisiologici tempi di guarigione della struttura danneggiata, ma al contempo occorre anche procedere il più precocemente possibile per evitare spiacevoli fenomeni dovuti alla necessaria immobilizzazione, che sono poi difficili da gestire e risolvere.
E' quindi il processo di guarigione ed il dolore percepito del paziente, che "suggeriscono" al terapista cosa fare.
C’è sempre una fase di massima protezione, in cui le strutture non devono essere troppo sollecitate, una fase di protezione moderata ed una fase in cui è possibile un lavoro per predisporre la persona alla ripresa delle attività.
Discorso a parte le problematiche croniche, in cui è importante la diagnosi, l’eliminazione dei fattori scatenanti e la rieducazione. Inoltre il dolore sottende a precisi meccanismi e in quello cronico si può innescare un fenomeno definito di "sensibilizzazione", dove anche un piccolo stimolo può arrecare dolore, con immaginabili conseguenze.
Un'attenta analisi, una scrupolosa anamnesi, un'ottima capacità di ascolto e doti motivazionali fanno la differenza, poichè, c'è da aggiungere, che chi soffre di problematiche croniche ha già provato di tutto e spesso è sfiduciato.
Il fisioterapista nel programma potrà avvalersi di numerosi ausili, quali tavolette basculanti, elastici, pesi, pedane ecc…,
così come potrà applicare macchinari elettromedicali per ridurre l'infiammazione, il dolore e potenziare la muscolatura.

 

tecarterapia

  Applicazione della Tecar in un paziente con dolore lombare.