IL PERCORSO FISIOTERAPICO

Chi non ha mai praticato fisioterapia tende ad ignorare l'esistenza di un programma riabilitativo; a volte la figura del fisioterapista è relegata a ruolo di massaggiatore o pranoterapeuta, laddove nell'immaginario bisogna avere mani robuste per manipolare o tanto sensibili da trasmettere miracolose energie. Per fortuna la fisioterapia è altro, frutto di evidenze scientifiche, tecnica e conoscenza di un sistema complesso e sbalorditivo: il corpo umano.
LA RIEDUCAZIONE NEUROLOGICA

Le patologie del sistema nervoso sono numerose, come i meccanismi che sottendono la manifestazione dei sintomi e le conseguenti e frequenti implicazioni psicologiche. Un tema ampio dalle mille sfaccettature; è importante esaminarne gli aspetti salienti, riassumendo ciò che ci è dato conoscere dalla fisiologia umana, per comprendere l'utilità della fisioterapia.
RIABILITAZIONE ORTOPEDICA

La fisioterapia interviene in numerosi scenari, ma le patologie dell'apparato locomotore restano tra i motivi di consulto più comuni. La prevalenza delle affezioni varia significativamente con l'età, imponendo strategie riabilitative differenziate. In questo scenario, l'approccio olistico e la competenza anatomica sono i pilastri fondamentali per interpretare correttamente le disfunzioni di ogni distretto corporeo.
AMBITI SPECIALISTICI

Ruoli importanti della fisioterapia sono rivestiti dalla riabilitazione cardiovascolare, respiratoria e del pavimento pelvico. Si tratta di terapie, spesso indispensabili o salvavita, rivolte a persone che hanno problemi cardiocircolatori, che soffrono di malattie croniche dell’apparato respiratorio o che presentano incontinenza, stipsi o disfunzione sessuale.
LESIONI TRAUMATICHE

Le lesioni a carico dell'apparato muscolo-scheletrico possono dipendere da eventi traumatici, in cui l’intensità delle forze è tale da superare la resistenza del tessuto (lesioni muscolari, distorsioni articolari e fratture), o per sovraccarico funzionale, in cui una azione ripetuta nel tempo può usurare la struttura e predisporla alla rottura, come avviene nelle lesioni tendinee e nelle fratture da stress.
ARTROSI E ARTRITE

“Mi fanno male le articolazioni, sopratutto la mattina...poi passa un pò, ma la sera ricomincia. Soprattutto l'anca...e come se non bastasse, da qualche giorno ho dolore al piede...la schiena poi...a pezzi!!! Vado avanti con antinfiammatori, so che è artrosi, artrite...neanche ho capito bene la differenza”.
Perchè avviene tutto ciò ? E la fisioterapia quanto può essere di aiuto?
IL GINOCCHIO

"Da giovane ho rotto il legamento crociato, ma non mi sono operato. Ora il ginocchio non mi fa sempre male, ma si gonfia se esagero nelle attività. Vorrei operarmi, ma l'ortopedico ha detto di andare avanti così, per ora. Con le infiltrazioni va meglio, ma non risolvo. Ha aggiunto che è da valutare se mettere una protesi in futuro e mi ha indicato la fisioterapia. Spero che gli esercizi possano aiutarmi".
DOLORE ALLA SPALLA

“Non dormo per il dolore al braccio, non riesco ad allacciare il reggiseno nè a pettinarmi e va sempre peggio. Eppure non sono caduta, non ho urtato e non mi spiego perché mi fa male da così tanto tempo."
In realtà una spiegazione esiste e non sempre servono esami diagnostici per capire. Il dolore si può risolvere con la fisioterapia, il più delle volte senza bisogno di farmaci o interventi chirurgici.
IL MAL DI SCHIENA

“Ho mal di schiena da settimane e l'ortopedico mi ha indicato la fisioterapia. Avrei voluto fare la risonanza magnetica, ma lui, dopo aver fatto test e molte domande, ha giudicato l’esame al momento inutile”.
A molte persone può sembrare una affermazione "assurda", ma probabilmente lo specialista ha giuste ragioni per reputare l'esame superfluo.
LA SCOLIOSI

"Nelle foto noto che ho sempre una spalla più bassa rispetto l’altra…ho la scoliosi?”.
Non è detto, perché non sempre ad una apparente deformità morfologica corrisponde una effettiva alterazione strutturale; per rispondere alla domanda serve una attenta valutazione. Occorre infatti differenziare i paramorfismi dai dismorfismi.
LA TENSIONE MUSCOLARE

“Ho i nervi accavallati” - “Sento dei nodi che sembrano corde di violino” - "Parte dalla nuca e poi sfocia in un mal di testa” - “Ho due mattoni al posto delle spalle” - “Sfogo tutto lo stress lungo la schiena” - “Vivrei di massaggi, non so più cosa significa essere leggeri”.
Sono tante le espressioni usate per descrivere la tensione muscolare. Ma dove nasce e come si risolve?
NEUROPATIE PERIFERICHE

“La notte è un tormento, non so come mettere il braccio. Devo cambiare di continuo posizione altrimenti sento formicolare le dita. Alla fine riesco a dormire, ma a volte mi risveglio con la mano paralizzata!!! Ho sempre pensato ad un problema di circolazione, ma di recente ho fatto alcuni esami ed i medici mi hanno detto che è una neuropatia."
MIELOPATIE E MIELOLESIONI

“Voluminosa ernia discale, espulsa in sede nel canale spinale. Il tessuto discale erniato determina una compressione sulla superficie ventrale del midollo cervicale che in tale sede presenta una sfumata iperintensità di segnale nelle sequenze T2 dipendenti, per edema parenchimale".
Dal referto di questa risonanza magnetica, sembra emergere una mielopatia.
EMIPARESI ED EMIPLEGIA

“Mio marito in diverse occasioni ha avvertito uno strano intorpidimento in tutta la metà del corpo, dal volto alla gamba; avevo anche l'impressione che non riuscisse a capirmi. Episodi che duravano qualche ora, poi stava bene. Ci hanno detto che erano sintomi premonitori di un ictus, che purtroppo si è poi verificato. Da quel giorno è paralizzato".
SCLEROSI MULTIPLA

“Tutto è iniziato qualche anno fa: non vedevo bene, sentivo le gambe deboli quando facevo le scale; strane sensazioni, fin sotto la pianta dei piedi. Ho informato il mio medico di base, che mi ha indirizzata prima da un oculista e successivamente dal neurologo, che ha fatto poi luce sulla mia malattia. E dire che ho solo trent'anni, sono avvilita".
IL MORBO DI PARKINSON

“Mio padre ha settant'anni ed è affetto dal morbo di Parkinson. C'è voluto molto tempo per la diagnosi perchè inizialmente si sospettava una forte depressione; poi via via, ha manifestato sempre più i sintomi della malattia. Per fortuna è ancora autosufficiente, ma ora ha dolori ovunque e si muove poco. Sappiamo che la fisioterapia può aiutarci".
OLTRE LA RIABILITAZIONE

Esistono purtroppo numerose malattie che rappresentano una vera sfida medica e riabilitativa. Un lungo elenco di patologie genetiche, congenite ed acquisite, che comportano serie disabilità e gravosi impegni per i familiari della persona malata, preoccupata anche dai tagli economici al sistema sanitario che complicano il lavoro del personale medico statale.